PALLIUM

PALLIUM è un progetto Interreg Italia – Svizzera, di cui Cooperativa La Bitta è il capofila italiano, nato con lo scopo di accompagnare le famiglie nella conoscenza e nell’attivazione delle cure palliative, anche attraverso le tecnologie di comunità.

Lungo il percorso è emersa l’importanza di fare cultura e sensibilizzazione su molti dei temi trattati: la tecnologia come per occasione di stringere legami o di isolarsi, le cure, il volontariato, il senso dell’esistenza e della fine.

Nasce così la rassegna “Che la morte ci colga vivi” che propone attraverso i linguaggi e i metalinguaggi dell’arte, della cultura e della scienza uno sguardo sulla vita e sulla morte.


Che la morte ci colga vivi

NOI FRAGILI, Noi immortali

Dopo il successo della rassegna estiva, il progetto PALLIUM propone nuove occasioni di incontro per mettere al centro temi importanti come le relazioni, la fragilità, la morte e il ruolo che i media e la tecnologia hanno nella loro narrazione.

Grazie alla presenza di alcuni nomi significativi della scena culturale, sociale e spirituale italiana, ci confronteremo, in una molteplicità di visioni e linguaggi, per trovare nuove letture su ciò che non conosciamo e su ciò che temiamo, per ritrovarci sempre più connessi e legati alla vita e al suo senso più profondo.


GIORNATA MULTIDISCIPLINARE

Sabato 7 ottobre dalle ore 08.30 – MARTIGNY (CH). Sala Comunale

PALLIUM: LE CURE PALLIATIVE AL CENTRO

ore 08.30 Conferenza pubblica e tavola rotonda
Relatori dell’incontro: Centro Ospedaliero del Vallese Romando, reparto di Medicina Palliativa; Partner italiani; Associazione Palliative-vs; Maison Azur
Conduce la giornalista Manuella Maury
Con il contributo artistico di Murzo

ore 10.30 Pausa caffè

ore 10.45 Spettacolo “Paroles et parole” Il linguaggio nella relazione di cura
Con Jocelyne Métrailler Al-Sayegh, infermiera specializzata in cure palliative al CHVR e Olivia Seigne, regista e attrice

ore 11.30 Café mortel
Condotto da Rita Bonvin, infermiera specializzata in cure palliative al CHVR

ore 13.00 Aperitivo e dibattito con specialisti e relatori


Domenica 8 ottobre – VERBANIA . Spazio Sant’Anna
ore 20.30

BIG DATA B&B

Regia di Laura Curino
con la collaborazione artistica di Marco Rampoldi
con Laura Curino e Beatrice Marzorati
Tecnico luci e suono: Alessandro Bigatti
Distribuzione: Associazione Culturale Muse

Ogni nuovo passo avanti nello sviluppo di nuove tecnologie delega alla macchina la fatica umana: di lavorare, muoversi, tenere pulita la casa, accendere il fuoco, guidare. Ma di chi resta la responsabilità? Lo scopriremo insieme al gruppo di eclettici informatici ospiti del B&B BIG DATA e della sua proprietaria un po’ new age, un po’ 007.

PRIMA DELLO SPETTACOLO

Il valore della tecnologia e il confronto transfrontaliero

Simona Ferrari, coordinatrice CREMIT
Davide Lo Duca, project manager


INCONTRI CON L’ESPERTO

Sabato 14 ottobre – DOMODOSSOLA . Casa don Gianni
ore 17.30

“Incontro aromatico” Prendersi cura con l’Aromaterapia

Rosella Tolini, Coordinatrice Infermieristica dell’Hospice San Rocco ASL VCO; Infermiera esperta in discipline olistiche

L’essenza è per un profumo quello che la corda che vibra è per un suono. Edmond Roudnitska

L’aromaterapia ha un potenziale straordinariamente alto per favorire e/o riequilibrare uno stato di benessere. Gli oli essenziali possono essere utilizzati per migliorare la qualità di vita del malato, delle persone che lo assistono, intervenendo su molti sintomi: a livello fisico, psicologico e spirituale. Ottimi anche nei paziente in cure palliative, come integrazione di cura complementare alle terapie allopatiche. Nella persona sana può agire nella prevenzione primaria. Nell’ambiente lavorativo, e non solo, l’effettiva influenza delle fragranze odorose sull’umore e la loro relazione con la fisiologia umana, possono contribuire a migliorare il benessere organizzativo e molto altro.


FORMAZIONE VOLONTARI

RISERVATO AI VOLONTARI
Lunedì 20 novembre dalle ore 17.00 alle 19.00 – VERBANIA . Sala formazione dell’Hospice San Rocco

VOLONTARI 2.0

sensibilizzare attraverso i social media

Martina Morreale, Media Educator e Collaboratrice CREMIT Università Cattolica del Sacro Cuore

Fare volontariato in cure palliative non significa soltanto stare al fianco dei pazienti e dei loro cari, ma anche sensibilizzare, fare rete, creare cultura. Il digitale, in questo senso, rappresenta oggi una grande opportunità, anche per la comunità delle cure palliative.
Il momento formativo è dedicato ai volontari degli Angeli dell’Hospice VCO e a chi vuole iniziare un percorso di volontariato, anche giovani studenti.

Max 12 persone

Per iscrizioni: pallium@cooplabitta.it


INCONTRO CONVIVIALE

Giovedì 26 ottobre – DOMODOSSOLA . Casa don Gianni
dalle ore 18.30 alle ore 20.30

AP(P)ERICENA

Un momento di incontro informale e conviviale rivolto ai caregiver, ai familiari e a tutte le persone interessate al tema delle cure palliative e del fine vita e all’utilizzo della tecnologia di comunità “APP Pallium”. Un’occasione di incontro diretto con le figure professionali di supporto multidisciplinare alle cure palliative sul territorio del VCO.
I partecipanti potranno confrontarsi e fare domande sui numerosi aspetti che caratterizzano la presa in carico del paziente in cure palliative, da quello sanitario a quello psicologico, da quello spirituale a quello delle relazioni.
I presenti potranno stare insieme, prima dell’incontro successivo con Padre Bormolini, e confrontarsi anche sul percorso e sulle importanti ripercussioni del progetto Pallium sul territorio.

ASSISTENZA PSICOLOGICA – ASSISTENZA SANITARIA – ASSISTENZA SPIRITUALE – VOLONTARIATO –  TECNOLOGIE DI COMUNITÀ (App Pallium)

Per prenotazioni scrivere, entro il 24 ottobre, a: pallium@cooplabitta.it

 

INCONTRI CON L’ESPERTO

Giovedì 26 ottobre – DOMODOSSOLA . Casa don Gianni
ore 21.00 

UN ABBRACCIO INTEGRALE

Prendersi cura di corpo, psiche e spirito per dare un senso alla sofferenza
Padre Guidalberto Bormolini, religioso, scrittore, tanatologo

La rilevanza della spiritualità nell’ambito delle cure palliative e della cura integrale, è sempre più evidente. Lo documentano grandi organizzazioni scientifiche e importanti realtà dedicate al mondo delle Cure Palliative. Lo ritroviamo nella definizione data dall’OMS: «un approccio che migliora la qualità di vita dei pazienti e delle famiglie […], attraverso la prevenzione e il trattamento della sofferenza e tramite l’identificazione tempestiva e il trattamento di altri problemi, fisici, psicologici e spirituali». Resta però ancora molto da fare perché si realizzino concretamente queste importanti indicazioni. Questo spazio potrà essere l’occasione per approfondire come la spiritualità possa divenire una risorsa nella presa in carico globale del paziente e dei suoi familiari in un contesto di cure palliative.

Aperitivo su prenotazione per i partecipanti


Domenica 19 novembre – VERBANIA . Teatro Il Maggiore
ore 20.30

NOI FRAGILI, NOI IMMORTALI

Le evidenze emerse con il progetto Pallium: il bisogno di parlare della precarietà umana e di prendercene cura
Maurizio De Paoli, Presidente di Fondazione Comunitaria del VCO Ente Filantropico
Simonetta Valterio, Direttrice della Cooperativa Sociale La Bitta e della Casa per Anziani di Montescheno

GLOSSARIO FRAGILE

Presentazione progetto editoriale nazionale di Legacoopsociali che esplora e ridefinisce le parole della fragilità
Barbara Daniele, Responsabile cooperazione sociale Legacoop Piemonte
Giuseppe Manzo, Responsabile comunicazione Legacoopsociali

ore 21.15
NOVITÀ ASSOLUTA 2023

CHE CI FACCIO QUI
In scena

di e con Domenico Iannacone
Musiche live: Francesco Santalucia
Creazioni video: Raffaele Fiorella
Coordinamento tecnico: Eva Sabelli
Produzione artistica: Stefano Sabelli
Produzione: TeatroDelLoto/TeatriMolisani

Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ne accorgiamo. Spesso sono così piccole che bisogna andare a cercarle tra le tante cose che non valgono nulla. Il racconto televisivo neorealistico si cala nel teatro di narrazione e trasforma le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia. Iannacone rompe le distanze, prende per mano lo spettatore e lo accompagna nei luoghi che ha attraversato, lo spinge a condividere le emozioni, i ricordi, la bellezza degli incontri e la rabbia per quello che viene negato. Il teatro di narrazione diventa in questo modo anche teatro civile in grado di ricucire la mappa dei bisogni collettivi, dei diritti disattesi, delle ingiustizie e delle verità nascoste.

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